adidas senza lacci vs con i lacci, scarpe da calcio a confronto

La cosa bella dei prodotti dedicati al calcio è che ognuno ha una verità tutta sua. Non fanno eccezione le adidas senza lacci, le scarpe da calcio innovative della casa tedesca che si pongono come obiettivo quello di innovare restando comunque fedeli alle proprie radici. 

Dal loro avvento con le ACE16+ Laceless (ricordate la prima scarpa verde?) le adidas senza lacci hanno letteralmente cambiato la percezione dei prodotti per il calcio; un innovazione che poi si è completata in tutti i propri prodotti, e che quindi non è rimasta unicamente un uscita sporadica, ma bensì è diventata familiare a consumatori e appassionati.

Ma in che modo sta andando avanti la crescita e l'innovazione?

Ad oggi ci ritroviamo con tutti i prodotti per il calcio, eccetto Copa, che hanno una tecnologia “laceless” all’interno del loro dna. Infatti sia Predator che Nemeziz che X (che è una scarpa con i lacci “coperti”, ma che come abbiamo visto assieme ben presto cambierà) sono tutte votate all’innovazione nella loro versione “elitè”, mentre il top di gamma .1 mantiene la propria natura con l’allacciatura classica. Quindi quale scegliere? E perché?

adidas Predator

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E’ sicuramente il segmento più importante al momento, sia come utilizzo tra i professionisti che come importanza all’interno della storia di adidas nel calcio. Le versioni dei top di gamma sono due: Predator18+ e Predator 18.1, entrambe di livello altissimo, allora come fare a scegliere quale delle due è più adatta alle nostre esigenze?

Si parte da un presupposto fondamentale, entrambe sono costruite in maniera simile. La differenza sostanziale sta nel fatto (per quanto banale) che una non ha allacciatura mentre l’altra si. Per questo la versione senza lacci è indicata per piedi e strutture snelle, eleganti in campo, non troppo “aggressive” (Ozil, Pogba, Rakitic ne sono un esempio) non è un caso che venga utilizzata da moltissimi giocatori offensivi e tecnicissimi.

La Predator 18.1 si è presa una fetta di mercato enorme, ha spostato moltissimi professionisti che utilizzavano altro proprio su questa versione, perché molto comoda ed universale. Quindi va bene per tutti? No, se siete amanti di una calzata strettissima e per voi il comfort non è al primo posto, potete andare su altro.

adidas Nemeziz

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L’ultima arrivata nella scuderia adidas football è Nemeziz e contro lo scetticismo totale si è posizionata come scarpino alternativo alle scelte più classiche e rinomate. La sua caratteristica principale è questo fit “come un guanto” fin dalla prima calzata che regala comodità, robustezza e grande feeling con la palla dalla prima volta che le si indossa.

Differenze sostanziali tra soluzione senza lacci e con? Probabilmente è la versione che meno “accusa” questa differenza, di certo la scelta la fa il modo di giocare e di intendere il prodotto da parte di chi le andrà ad indossare, non esiste un riferimento preciso. E’ comunque una scarpa da calcio dedicata a ruoli dinamici, non a caso è un prodotto “agilità”. Due chicche: Leo Messi gioca con la sua versione e il suo piatto suola specifico (anche in commercio le Nemeziz “normali” sono diverse dalle “Messi”) e per tutti i nostalgici di adidas Nitrocòharge, la versione 18.1 la ricorda moltissimo…

adidas X

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La “bimba” di casa adidas è cresciuta e dopo il suo avvento per gli Europei 2016 si è leggermente rinnovata, ma la natura è rimasta la stessa. Grande comfort, tomaia super elastica, grande duttilità che la rende forse l’unico scarpino utilizzato in qualsiasi ruolo possibile.

Discorso totalmente opposto a Nemeziz per quanto riguarda la versione senza lacci e quella con, se apparentemente può sembrare molto simile, nella realtà X17 è uno scarpino diametralmente opposto: la versione 17.1 stringe molto la calzata, la tomaia da l’idea di essere più spessa e l’allacciatura ne aumenta il fit. Ideale per piante strette e giocatori veloci e tecnici.

La 17+ invece con questa calzata molto più permissiva ed una tomaia davvero morbidissima sin dal primo “contatto” con il piede risulta essere probabilmente lo scarpino più comodo del mercato. Da segnalare che è adattissimo anche a piante molto larghe. Nota a margine, i lacci qui ci sono e sono solo “nascosti”.

Considerazioni finali sull'evoluzione del "senza lacci"

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Da quando Mesut Ozil si stupiva di non trovare più i lacci nelle proprie scarpe da gioco (e palleggiava con una gomma da masticare) sono passati 2 anni e mezzo, adesso la rivoluzione del “senza lacci” è sicuramente un qualcosa di più vicino e che ci stupisce molto di meno, ma il fato che sia rimasto così saldamente nel mercato, ci fa pensare che non possiamo nulla di fronte all’innovazione se non quella di lasciarci conquistare.

Certo che i puristi del laccio non dovranno mai lasciarsi intimidire e potranno continuare a scegliere la scarpa con il setup che più li aggrada, ma siete sicuri che la tentazione di provare qualcosa di diverso non arriverà mai?