Mondiali di calcio, la nostra analisi | Russia 2018

Ai blocchi di partenza dei Mondiali di calcio 2018. Sempre bello quanto difficile fare delle previsioni, ma visto che durante tutto il corso del torneo tra fantacalci, puntate (sempre per divertirsi) pazze e pronostici con gli amici sono all’ordine del giorno, vogliamo provare a dare una lettura accurata poco prima dell’inizio della manifestazione più importante del globo. Senza l’Italia (fazzoletti grazie).

Inevitabile, come in ogni edizione dei Mondiali di calcio, non pensare al Brasile come favorita. Questa edizione però la vede molto più pronta al sesto titolo poiché ha un Neymar ormai maturo ed una rosa così completa che quasi spaventa per compattezza ed unione. Non è un caso che sia la più indicata dagli addetti ai lavori.

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Subito accanto al Brasile vogliamo posizionare la Francia e la Germania. Due realtà solida e affidabili, magari poco spettacolari (anche se è da vedere), ma pensare a Mbappe – Griezmann – Dembele in attacco ci sembra normale pensare ad un Mondiale da protagonisti. La Germania è sempre lei, affidabile e adesso anche molto tecnica, vincere due mondiali in fila è utopia, ma i tedeschi sappiamo essere glaciali. Chissà…

Antenne dritte sul parco delle outsider (se si può dire così…) che sono Argentina, Inghilterra e Spagna. Tutte e tre non hanno gironi semplicissimi (specialmente Spagnoli e Argentini, occhio che quello inglese può apparire semplice, ma non lo è…) però danno la sensazione di essere rose veramente all’altezza. L’Inghilterra non è mai stata così completa e competitiva, pensateci bene.

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Poi abbiamo una schiera di squadre pronte a farci divertire: Uruguay su tutte (girone ottimo per passare), la Russia che gioca in casa, la Croazia che ha uno squadrone inserito in un gruppo difficile, Egitto se Salah starà bene, Senegal (Manè e Koulibaly bastano?), Portogallo con Cr7 pronto a consacrare la sua carriera. 

Insomma i Mondiali di calcio, la competizione più fascinosa di sempre. Peccato vederla da spettatori e basta, ma perché non godersela a pieno allora?

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