Nike Magista Obra 2014, un tuffo nel passato | Display

Come possiamo dimenticare la Nike Magista Obra 2014? Impossibile. Infatti abbiamo deciso di ripescare dai nostri archivi la prima scarpa “alta” che si è vista in campo nelle massime competizioni. L’esordio al Mondiale in Brasile ha sancito l’inizio di un epoca mai vista sui terreni da gioco di tutto il Mondo.

Nel 2014 appunto abbiamo veramente cambiato la percezione di una scarpa da calcio, come se voltassimo pagina, come se tutto quello che avevamo visto fino a quel tempo subisse un aggiornamento definitivo. E questo è sicuramente grazie a Nike Magista Obra.

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Le caratteristiche furono subito impattanti anche solo dal punto di vista estetico: la forma a calzino e l’assenza di vere e proprie cuciture fu uno shock, ma anche un qualcosa che inevitabilmente ha incuriosito tutti gli appassionati.

Tecnicamente la scarpa era davvero una rivoluzione assoluta: tomaia in flyknit (poi diventato il materiale principe di Nike in tantissimi settori sportivi), calzata aderente al massimo che terminava (nella versione Obra) sopra la caviglia, rendendo l’idea di calzare uno stivaletto.

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Tutto questo è stato un nuovo big bang nell’universo delle scarpe da calcio, alzando per tutti i brand l’asticella ad un livello molto alto. Questo non ha ne fermato i tradizionalisti (molti si sono poi convertiti, col passare dei mesi, a scarpe più innovative) e soprattutto non è stato un evento che si è ridotto e affievolito in poco tempo.

La rivoluzione delle Nike Magista Obra 2014 ha segnato un epoca ed oggi nel 2018 sappiamo già che le Nike Magista Just Do It Pack saranno l’ultima versione presente in campo e nei negozi, che lascerà poi spazio ad un altro silo da questa estate. L’inizio di una nuova era?