Nike Mercurial 360 Superfly: cosa cambia rispetto a prima?

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L’idea di una nuova Nike Mercurial è sempre affascinante e difficile da digerire al tempo stesso. Un po’ come quando devi cambiare casa, sei eccitato dal fatto che andrai in una nuova abitazione, ma al tempo stesso sei spaventato dal non trovare gli stessi comfort ed abitudini.

E’ quello che accade con le scarpe da calcio e, ancor di più, per i fan utilizzatori Nike Mercurial. Vediamo assieme come questa nuova Superfly 360 ha sostituito la precedente versione, analizzandone pregi e difetti (oggettivi).

Cosa cambia a primo impatto?

Non serve un osservatore attento per capire che la nuova Nike Mercurial cambia radicalmente rispetto alla versione precedente. Innanzitutto la struttura della scarpa si capisce subito essere diversa, per come è cucito il Flyknit; infatti se nella Superfly V le “cuciture” sono per orizzontale rispetto alla tomaia, sulle nuove Superfly 360 sono letteralmente assenti, con queste piccole nervature per avere grip sulla palla. In sostanza la scarpa si sviluppa in avanti verso la punta e non lateralmente. Questo significa una cosa sola: calzata meno stretta, ma lo vediamo più avanti.

Calzata e vestibilità, quali le novità?

Calzata meno stretta dicevamo. Ed in effetti è proprio così, la nuova Nike Mercurial veste molto di più rispetto alla versione precedente. Ve lo diciamo subito: dovrete prendere almeno mezza misura in meno rispetto al solito numero Nike Mercurial, ma anche 1 numero intero potrebbe essere necessario se siete amanti della scarpa molto stretta.

Non sono più così “fascianti” e anzi, se vi aspettavate una scarpa molto stretta, è il contrario. Non è un caso che moltissimi giocatori molto fisici e possenti adesso le utilizzino, proprio perché più fermissime in ogni parte dello scarpino. Una buona notizia? Si, ma non per tutti.

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Perché sceglierle? E cosa aspettarsi?

Proprio Lukaku è l’emblema di come questo scarpino sia cambiato, e molto, rispetto al passato. Non possiamo non pensare che la stessa scarpa da calcio non può andare bene a Lukaku e Neymar (a proposito il nostro “Boots on Pitch” vi mostra diverse curiosità) allo stesso tempo. Quindi il pensiero è che per uno dei due le nuove Nike Mercurial siano molto personalizzate, propendiamo più per Neymar visto che le abbiamo provate e sono davvero molto comode, ma non “Mercurial” come le recenti.

 perché scegliere la nuova Nike Mercurial 360? Perché la scarpa è impressionante sotto molti punti di vista, diciamo che se non aveste mai visto ne provato nessuna Nike MErcurial in passato, staremo a parlare di un prodotto assoluto. E’ evidente che Nike ha voluto fare un lavoro che potesse essere ben compreso e utilizzato da molti più atleti possibili, forse penalizzando un pochino le piante strette ed i giocatori super leggeri (che comunque possono ancora utilizzare Nike Mercurial magari scegliendo una numerazione più stretta), ma si sa che abituandosi al cambiamento poi tutti si riesce molto bene se la scarpa è valida. E crediamosi questo il caso.

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Nuova suola e Considerazioni finali

L’ultimo aspetto che cambia radicalmente è la suola: infatti siamo di fronte alla rivoluzione piùimportante di Nike Mercurial, la suola separata. Questo pare permettere una flessibilità molto interessante e la separazione delle due parti permette una trazione molto buona in fase di spinta, perché si concentra tutto lo sforzo sui tacchetti disposti nel piatto suola frontale. Troppo delicata? Non ci sembra, di sicuro la cromatura non piò reggere per molto…

In sostanza siamo di fronte ad una scarpa da calcio che ha molto di Nike Mercurial, ma non ha seguito una linea classica e rispettato canoni ormai “storici” per lo scarpino di punta della casa americana. Un rischio? Secondo noi no, e anche se lo fosse ci pare molto calcolato, visto che attualmente i campi sono invasi da piedi arancioni…

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