Roma Liverpool, impresa Champions possibile?

roma-liverpool-rimonta

Il rigore di Diego Perotti. Si riparte da li perché l’impresa che stasera la Roma dovrà mettere in atto sarà di quelle memorabili. E’ il giorno di Roma Liverpool.

Prima di parlare nello specifico perché l’impresa può o meno riuscire, diamo una letta all’impostazione tattica delle due squadre: se Klopp è sicuro del suo Liverpool e, a parte Oxlade-Chamberlain al quale comunque facciamo un grande in bocca al lupo, l’11 sarà quello standard dei Reds.

E’ la Roma che dovrà fare la partita e a differenza di Roma Barcellona Di Francesco (pensarci anche all’andata no è Mister?) abbandonerà la difesa a 3 e lascerà a sedere Juan Jesus, probabilmente poco adatto ad affrontare una squadra come il Liverpool. Difesa a 4 e davanti Schick e El Shaarawy a far compagnia a bomber Dzeko. La formazione non è tutto, la Roma dovrà provarci con l’atteggiamento.

Perché No?

Risposta facile, perché il Liverpool è più forte, più attrezzato. Perché ha vinto 5-2 e per 50 minuti la Roma è stata letteralmente spazzata via. Ci sembrano motivazioni piuttosto valide per sostenere che la Roma non riuscirà a passare il turno e raggiungere la finale di Kiev.

C’è comunque dell’altro… Si perché il lavoro del Liverpool è stato molto preciso e la programmazione e dedizione di un club e di un allenatore ad un progetto è stata fantastica. Non basta e non può essere la sola cosa ad emergere la consacrazione di Salah a talento assoluto (Giocatore dell’anno in Premier…) perché il sistema di gioco e la capacità di “azzannare” l’avversario, oltre che la facilità con cui il Liverpool va in goal, sono qualcosa di eloquente. 

Per cui il Liverpool non permetterà alla Roma di andare avanti semplicemente perché è forte, perché è un grande club e perché merita di giocarsi fino in fondo questa Champions League.

Perchè Si?

Roma Liverpool non sarà Roma Barcellona. Levatevelo dalla testa. La montagna da scalare questa volta è ancora più ripida e più difficile, il Barça era una squadra sazia, una squadra che comunque all’andata aveva portato a casa un 4-1 assolutamente bugiardo lasciando intendere (per chi ci aveva fatto caso) di essere comunque fragile e probabilmente non più il team “ingiocabile” degli ultimi 3-4 anni.

Quindi che speranze ci sono? Bè bisogna fare gli italiani. Se con gli spagnoli giocare su aggressività ed intensità è stato ideale, i Reds non possono essere attaccati su questo piano, anzi… L’errore di andare a viso aperto con un sistema di gioco che permetteva a Salah, Manè e Firmino di attaccare gli spazi ed avere campo (senza che la Roma avesse il possesso palla, questo il problema principale) è stato letale. La prestazione di Juan Jesus (ammonito dopo 20′) che invece era stato ottimo col Barça ha completato l’opera.

Quindi? Personalità e tenere il pallone tra i pedi, evitando che il Liverpool abbia l’iniziativa e sia costretto a toccare pochi palloni. Cercheranno lo stesso di ripartire veloci sui loro attaccanti, ma sappiamo che è molto difficile giocare bene senza essere in partita. Scontato, ma fondamentale sbloccarla nel primo tempo per mettere pressione, e davanti abbiamo fiducia in Schlick che ci pare in grande forma.

E poi? Il cuore Roma, quello sarà determinante.